Alexandra se déshabille

Il soggetto rappresentato è Alexandra David-Néel poco prima di intraprendere le sue molteplici avventure. Personaggio storico vissuto tra il 1868 e il 1969 rappresenta per me una fonte d’ispirazione inesauribile, in quanto donna, alla ricerca di risposte a domande sulla condizione umana, esploratrice rivolta alle arti come la musica, la scrittura, il viaggio, e l’invisibile.

Femminista, anarchica, buddista, ricercatrice, giornalista, scrittrice, cantante d’opera, viaggiatrice, sono alcune delle innumerevoli espressioni del suo sé.

Il suo volto, rappresentazione dei suoi infiniti orizzonti, viaggia fuori dal quadro, in piccoli formati in cui si racconta di una sguardo di una donna che si rinnova insieme al mondo che incontra.

Il telo dipinto che resta “indietro” ricorda tutti i lacci della sua società di appartenenza, modelli già tracciati, obblighi a lei estranei.

Dove andremo mai, soli, a piedi e senza bagagli? Se lo chiede, senza poterlo indovinare, intuendo qualche spedizione azzardata e sono sicura che i nomi dei passanti enigmatici che, per qualche notte, hanno dormito sotto il suo tetto, saranno pronunciati nelle sue preghiere. Che possano avverarsi le speranze che gli sono care! Che sia benedetto per il calore confortante con il quale la sua amicizia
avvolge la mia partenza per la Roma dei lama !

– Viaggio di una parigina a Lhasa – Alexandra David-Néel

Date
2019
Type
Acrylique, gesso, pastel sec, fusain, coton
Peinture Sur Toile
138 x 97 cm